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Euro 2016 – Rendez-vous col Delirio, day #6: se Payet dice che il mondo è quadrato, il mondo è quadrato e bruciamo i mappamondi

Inizia la seconda giornata dei gironi e da adesso, presumibilmente, si potrà iniziare a vedere il vero valore delle nazionali. Verdetti in breve: delusione Francia (nonostante il 2-0 e il Musagete Payet), Hamsik sontuoso e se danno un rigore a partita alla Romania, Stancu diventa capocannoniere solo nella fase a gironi.

Iniziamo.

euro2016

Russia – Slovacchia 1-2

Nelle ore precedenti il match, è arrivata la sentenza dell’UEFA dopo gli scontri provocati dai tifosi russi qualche giorno fa: 150 mila euro di multa alla federazione più squalifica con sospensiva in caso di altri incidenti. Tradotto: se sgarrassero nuovamente, ciao Europeo. Ora, considerato come giocano e che rosa hanno, uscire da squalificati sarebbe un successone. In Russia farebbero festa tutta la notte. Invece, per il momento, alla nazionale di Putin tocca giocare. E tocca fronteggiare Hamsik che in soli 45 minuti spiega ai russi la differenza tra loro e un calciatore. Lancio perfetto per Weiss che al 32esimo stoppa, rientra e fulmina Akinfeev. Ma non è tutto, perché al 45esimo esatto ci pensa lo stesso Hamsik a chiudere il cerchio con un gol d’antologia che fa secco ancora una volta Akinfeev.

Nella ripresa, tiri sballati e da ogni dove da parte dei russi. Fino al’80esimo, quando – di testa, perché con i piedi era inutile – Glushakov accorcia le distanze. Ma è un fuoco di paglia (cit), perché subito dopo riprendono a tirare a cazzo.

Romania – Svizzera 1-1

La Romania è una delle squadre qualitativamente parlando messe peggio di tutto Euro 2016, ma se le dai un rigore Stancu lo trasforma. E così è al 18esimo minuto per un fallo sul figlio di Pikachu (al secolo Chipciu). Romania avanti, dunque, tra l’incredulità del mondo. Poco prima dell’intervallo, Schar prova a far cadere la porta con una bordata da fuori area, ma Tatarusanu è vigile e prende un muro in faccia, ma la mette in angolo.

Nel secondo tempo la Svizzera soffre più del dovuto e la Romania rischia diverse volte di raddoppiare. Fino al 57esimo, quando – su una palla vagante dopo un corner – si avventa Mehmedi che scarica tutta la sua ira (accumulata anche in vite precedenti) in porta. Tatarusanu non la vede neanche, ma è 1-1. Finisce così, con Xhaka – pagato 167,9 periodico trilioni di triliardi dall’Arsenal di Wenger – che non s’è visto completamente, ma alcuni testimoni oculari giurano di averlo notato tra le maglie svizzere in campo.

Francia – Albania 2-0

Probabilmente, la partita più noiosa di Euro 2016 andata in scena fino ad ora. La Francia non sembra irresistibile, almeno nei primi 80 minuti. Ma non solo oggi, eh. Deschamps ha messo a punto ‘sta tattica per cui si deve iniziare a giocare solo a 10 minuti dalla fine per arrivare freschi in finale. E così è. Infatti l’Albania arriva più volte a tirare in porta, in alcune sfiorando addirittura un insperato vantaggio. Nella Francia, nonostante la partita sottotono, qualche squillo arriva dal solito Payet, il Musagete che ispira i compagni con cross perfetti da ogni lato del campo. Purtroppo, gli altri 10 non sono in vena di sfruttarli e quindi sticazzi.

Al 90esimo finalmente i galletti vanno avanti. Rami si ritrova un pallone tra i piedi, si accorge di essere sulla fascia, e lo butta a caso in mezzo. Griezmann svetta su tutti e punisce l’Albania. Il colpo per la nazionale di De Biasi è durissimo e mollano totalmente. Al 96esimo, Gignac (che per ragioni a noi mortali sconosciute – probabilmente le stesse di Thiago Motta – si ritrova il numero 10 sulla maglia) s’invola verso l’area avversaria, ma siccome è scarso come pochi, inciampa sulla palla e finisce faccia a terra. Payet – dall’alto della sua onnipotenza, ricordiamo che c’ha i pugni nei piedi – capisce il dramma sportivo e umano del compagno, e gli toglie la palla per evitare che si faccia male. Entra in area, ne fa fuori due solo con lo sguardo, e con un tiro a giro mette dentro il 2-0 francese.

Se Payet dice che il mondo è quadrato, il mondo è quadrato e bruciamo i mappamondi.

Detto ciò, vi do – come sempre – appuntamento a domani.
Sur ce, je vous laisse.

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