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Euro 2016 – Rendez-vous col Delirio, day #3: Modric come Costacurta, i nordirlandesi non stopperebbero nemmeno la palla medica

Terza giornata di Euro 2016 che ci regala solo conferme: vincono Croazia, Polonia e Germania.

Andiamo a noi.

euro2016

Turchia – Croazia 0-1

Primo tempo quasi del tutto croato, a parte una (forse due) azioni importanti turche. Al 41esimo, su una palla spazzata da Inan, arriva Modric che di prima e al volo fulmina Babacan da fuori area. Negli studi di Sky, Costacurta afferma che si tratta di un bel gol sì, ma semplice da fare e che – siccome lui una volta l’ha fatto e gne gne gne – sarebbero in grado di metterlo a segno tutti. Sarà, ma tutte le volte che io ho provato a fare una roba simile, il pallone l’hanno recuperato sui tetti dei palazzi. Così, per dire.

Comunque sia, nel secondo tempo continua l’assolo croato, che però spreca tanto con Srna, Brozovic e Perisc (due volte: un colpo di testa stampato sulla traversa e un pallone calciato su Babacan).

Polonia – Irlanda del Nord 1-0

La Polonia bombarda la porta dell’Irlanda del Nord senza ritegno per 90 minuti. Ma solo nel secondo tempo Milik riesce a sfondare (o meglio, a prendere la porta) e fa 1-0. I nordirlandesi sono davvero poca cosa e in attacco sono una mezza comica, tra gente che corre ma si dimentica di passare (o quantomeno colpire) il pallone e gente che non sarebbe in grado di stoppare nemmeno la palla medica.

Germania – Ucraina 2-0

Primo tempo scoppiettante (cit), con occasioni da una parte e dall’altra. Passa subito la Germania con una svettata di Mustafi su un calcio di punizione dalla trequarti. Ma l’Ucraina non sembra spaventarsi e continua ad attaccare. Neuer, però, è un muro di gomma. Allora tocca a Boaeteng provare ad aiutare gli ucraini tentando di portare il pallone dentro la sua porta con nonchalance. Ma quando ormai tutto sembra fatto, gli si accende a tradimento l’unico neurone che ha in testa, e gli parte la gamba di riflesso a spazzare sulla linea. Tipo a Fifa, quando controllando il difensore – dopo aver fermato un’azione avversaria – ti ritrovi non sai come ad andare palla al piede verso il tuo portiere e lui con uno scissor kick (cit) spazza via te con tutto il pallone. Ecco, in questo caso Boateng era sia il difensore che il portiere. Genio.

Nella ripresa, la Germania continua a tirare in tutti i modi verso Pyatov, ma non riesce a concretizzare. Non perché Pyatov sia particolarmente eccelso nei suoi interventi, solo che in qualche modo finisce sempre a ritrovarsi in mezzo a ogni tiro e respinge come può. Sul finale entra codice fiscale Schweinsteiger, chiama palla e la butta dentro come a dire “Cazzo, ci voleva tanto?”. Due a zero per i crucchi, quindi, e tutti a casa.

Ci risentiamo domani. Stasera tocca a Thiago Motta. Preghiamo.

Bonne chance!

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