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Che Rio Ce La Mandi Buona – Day 4: Messi c’è, Romero ci fa, Rojo idolo delle masse

Il quarto giorno ci riserva un nuovo idolo da inserire nell’Olimpo degli Dei: Rojo, il difensore dell’Argentina che sentendo la pressione avversaria libera l’area di rigore con una rabona. Geniale, a suo modo, anche Romero che cerca di dare una mano alla Bosnia riaprendo la partita nei minuti finali.

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Marcos Rojo idolo delle masse.

Svizzera-Ecuador 2-1. Al 22esimo minuto Ayowi batte una punizione pennellata per la testa di Enner Valencia che insacca facilmente portando l’Ecuador in vantaggio. Occorre un altro calcio piazzato per assistere a un altro gol: stavolta è Mehmedi a colpire di testa su un calcio d’angolo battuto da Rodriguez e a riportare la gara in parità. La partita è talmente noiosa che al 93esimo, su una ripartenza dopo un’azione gettata al vento dall’Ecuador, Behrami viene lanciato per aria a centrocampo, l’arbitro urla “continuate, che altrimenti non finiamo più e mi avete già rotto le balle abbastanza!”, lo svizzero si ricompone dopo una serie di salti mortali carpiati, serve Rodriguez che mette in mezzo per il gol all’ultimo secondo di Seferovic. 93 minuti di noia e gara risolta da un’azione del genere. In Ecuador imprecheranno fino al 2022.

Francia-Honduras 3-0. Attesissimo il debutto mondiale dei galletti in una partita che sulla carta non avrebbe dovuto creare particolari problemi a Pogba e compagni. Il primo tempo non va proprio così e il match rimane bloccato sullo 0-0 fino al 43esimo minuto. È in quel momento che il genio pervade la testa di Palacios. Dopo essersi fatto ammonire pochi minuti prima per aver calpestato stinchi, caviglie, piedi e familiari sparsi di Pogba, decide di completare il lavoro assestandogli una precisa spallata in area di rigore. Seconda ammonizione, Honduras in dieci e rigore per la Francia. Tira Benzema ed è portiere da una parte e palla dall’altra (cit). Nel secondo tempo, è ancora Benzema a porre le basi per il doppio vantaggio transalpino raccogliendo un lancio in area di rigore e piazzandolo di sinistro sul palo interno: niente paura, Valladares cade sulla palla e se la trascina dentro. A questo punto, l’Honduras decide di mettere in campo l’artiglieria pesante e adotta la tattica “calci, botte, sangue, acido muriatico” sperando di riuscire a portare a casa se non un punto almeno un arto di un giocatore avversario. Ma non c’è nulla da fare, al 72esimo Benzema segna ancora e la Francia più brutta degli ultimi 20 anni (minimo) porta a casa la vittoria.

Argentina- Bosnia Erzegovina 2-1. Siamo al Maracanà, Leo Messi è l’uomo più atteso e la partita viene sbloccata da un’autorete di Kolasinac al terzo minuto. Va bè. La Bosnia prova a impensierire un po’ l’Argentina, ma trova in Romero un degno avversario (almeno per adesso). È solo al sesto minuto della ripresa, però, che la gara diventa epica. Marcos Rojo interrompe un’azione pericolosa della Bosnia e, sentendosi pressato, si esibisce in un gesto da pazzo scatenato o da genio incompreso: libera l’area di rigore spazzando il pallone in tribuna con una rabona. È delirio tra gli astanti. Poche altre emozioni comunque, fino al 68esimo, quando – dopo una partita assolutamente incolore – Leo Messi si ricorda di essere in campo. Così prende palla, avanza sul velluto, la scambia con Higuain, manda a sbattere due avversari come all’autoscontro e un attimo prima di entrare in area la piazza con eleganza all’angolino in basso a sinistra. Anche se il risultato non è roboante, la partita è ormai virtualmente chiusa, poiché la Bosnia non sembra davvero in grado di impensierire più di tanto gli argentini. Ma Romero ha un cuore grande e un talento sconfinato nell’esibirsi in vaccate degne di uno squilibrato sotto MDMA. Accade così che Pjanic serva Ibisevic in area di rigore con un perfetto filtrante e che l’attaccante bosniaco tiri all’indirizzo di Romero un rasoterra senza troppe pretese. Ed è qui che Romero con la classe, l’eleganza e le fattezze del Pupazzo Gnappo si lancia sul pallone letteralmente a gambe aperte dando vita forse al tentativo di parata più brutto degli ultimi 150 anni e lasciando che il pallone rotoli in porta non incontrando alcun ostacolo sulla propria strada. La Bosnia tenta di farsi avanti fino all’ultimo, ma i giocatori argentini impediscono con le unghie e con i denti che arrivi anche solo un altro pallone nei pressi dello squinternato. Fischio finale e sospiro di sollievo di un intero Paese.

Oggi è il gran giorno. Finalmente dovrebbe scendere in campo il portoghese più pettinato del mondo, nonché neo pallone d’oro, Cristiano Ronaldo. Se la vedrà subito con la Germania di quel turco di Ozil e un altro paio di calciatori provenienti da ogni parte del mondo tranne che dalla Germania. Seguirà la sfida per palati fini tra Iran e Nigeria e poi Ghana e USA chiuderanno il programma di giornata. Come sempre, se non volete aspettare gli epici racconti di domani, vi invito a seguire me su Twitter, e a seguire Atom Heart Magazine sul nostro account Twitter ufficiale e sulla nostra pagina Facebook.

Até amanhã!

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