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Che Rio Ce La Mandi Buona – Day #16: dite a Suarez che l’Uruguay non è stato eliminato, è solo scivolato

Il sedicesimo giorno iniziano gli ottavi di finale. Il Brasile fatica tantissimo, l’Uruguay – tra una polemica e l’altra relativa alla squalifica di Luis Suarez – trova il tempo di giocare contro la Colombia e farsi eliminare per la gioia di tutti. Vamos.

Julio Cesar in lacrime parlando del bruttissimo tiro di Hulk.
Julio Cesar in lacrime parlando del bruttissimo tiro di Hulk.

Brasile-Cile 1-1 (4-3 dcr)

I padroni di casa si portano subito in vantaggio dopo diciotto minuti: Neymar batte un calcio d’angolo, Thiago Silva prolunga e David Luiz segna per sbaglio. A questo punto, la gara per il Brasile sembra essersi messa nella direzione giusta, ma al 32esimo i Verdeoro battono una rimessa laterale nei pressi della loro area di rigore che nemmeno all’oratorio, regalano palla a Vargas che a sua volta la dà Sanchez ed è 1-1.

I Pentacampeones provano a reagire, ma gli unici due tentativi – supplementari compresi – degni di nota portano la firma di Dani Alves, nel primo tempo, con un tiro da milleduecentoquarantasette metri e il gol di Hulk il quale colpisce la palla talmente male da convincere l’arbitro ad annullarlo (a fine partita, Julio Cesar piangerà raccontando quel tiro ai giornalisti). Le occasioni, a dir la verità, le ha anche il Cile, ma Julio Cesar sembra essere tornato quello dei tempi del triplete con l’Inter e non c’è stato verso.

Nel finale dei supplementari, Pinilla rischia di far crollare il mondo portando in vantaggio il Cile all’ultimo istante, ma invece spacca solo la traversa facendo infartare (cit) Felipe Scolari. Ai rigori la spunta il Brasile, grazie a un Julio Cesar super e al palo finale colpito da Jara. Ai quarti, per questo Brasile, sarà durissima.

Colombia-Uruguay 2-0

Prima di parlare della partita, facciamo una rapida sintesi di quanto successo nelle ore precedenti in cui nel ritiro dell’Uruguay si è parlato unicamente del morso-non-morso di Luis Suarez a Giorgio Chiellini. Il primo a lasciarsi andare a dichiarazioni al limite del comico è stato Diego Godin sul suo account Twitter, scrivendo un breve poemetto la cui sintesi è: “Siamo indignati per la squalifica. Non c’è stato alcun morso. Vogliamo la mamma. Gne, gne, gne”.

Nel frattempo, su internet veniva divulgata una foto in cui Suarez, saputo della squalifica (4 mesi fuori da tutte le competizioni e 9 partite per quanto riguarda la nazionale) scoppiava in lacrime e veniva abbracciato da un impavido membro dello staff  che rischiava di essere attaccato alla giugulare senza motivo apparente.

Altre dichiarazioni comiche venivano rilasciate, anzi scritte in una lettera alla Fifa dallo stesso attaccante uruguaiano difendendosi con argomentazioni pregne di significato e spessore: “Non ho morso Chiellini! Sono scivolato e mi sono pure fatto male ai denti!”. Un po’ come se Marco Materazzi, quando tirò quel famoso pugno a Bruno Cirillo si fosse difeso dicendo: “Ehi, io ero tanto tranquillo per i fatti miei quando quello è arrivato tirandomi una violentissima facciata tra le nocche!”. O Francesco Totti, a Euro 2004, avesse dichiarato: “Ma quale sputo, Poulsen mi ha preso la saliva a testate!”.

Tornando alla partita, la Colombia dimostra – se mai ce ne fosse ancora bisogno – di essere una squadra in grado di giocarsela con tutti. James Rodriguez si inventa il gol del secolo dopo neanche mezzora. In avvio di ripresa, poi, Armero la mette sul secondo palo, Cuadrado fa da sponda e Rodirguez segna ancora.

L’Uruguay prova a reagire, ma ben presto anche i giocatori si rendono conto di essere una squadra che in assenza di Suarez può contare solo su Godin e Cavani. Quest’ultimo, però, Tabarez lo fa giocare da tutte le parti tranne che nel suo ruolo. Ha giocato terzino, ala, centrocampista, difensore e persino in porta, ma in attacco mai. Nel secondo tempo l’Uruguay doveva recuperare la partita, e invece di buttarlo in avanti anche solo per disperazione, il Maestro (?) Tabarez l’ha messo largo, talmente largo che quando la palla ce l’aveva la Colombia poteva pure sedersi un attimo in panchina a riposarsi.

Ai quarti, i colombiani se la vedranno con i padroni di casa. E presumibilmente sarà dura anche per loro.

Adesso, però, fatemi un favore: andate da Luis Suarez e ditegli che l’Uruguay non è stato eliminato dal Mondiale. È solo scivolato.

Il programma di oggi

Oggi tocca a Olanda-Messico che dovrebbe essere una partita divertente, e poi a Costa Rica-Grecia che di divertente dovrebbe avere davvero poco. L’appuntamento è a domani. Ma, al solito, vi invito a seguire me su Twitter, e a seguire Atom Heart Magazine sul nostro account Twitter ufficiale e sulla nostra pagina Facebook.

Até amanhã!

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