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Che Rio Ce La Mandi Buona – Day #13: internate Suarez, prima che uccida qualcuno e ne divori avidamente le interiora

Il tredicesimo giorno accoppia Italia e Inghilterra all’aeroporto, Luis Suarez finisce per essere ricercato in 68 stati diversi e anche stavolta Holly e Benji non vincono il Mondiale.

Suarez rischia di rimetterci l'arcata dentale dopo aver morso Chiellini.
Suarez rischia di rimetterci l’arcata dentale dopo aver morso Chiellini.

Costa Rica-Inghilterra 0-0. Partita noiosissima. Una squadra già qualificata e l’altra pensava già a come uscire ai gironi anche a Euro 2016.

Italia-Uruguay 0-1. Partita da dentro o fuori per entrambe. Prandelli si dà alla pazza gioia (cit) e schiera addirittura due punte. Il problema, fondamentalmente, è che Prandelli ieri avrebbe potuto mettere pure diciotto punte, ma non se ne sarebbe mossa mezza e certo non per colpa sua (anche se pensarci prima e convocare Rossi al posto di Cassano non sarebbe sembrata un’idea folle). Balotelli si è fatto notare solo per il giallo inutile nel primo tempo. Lui, purtroppo, è così: in una partita sembra Superman, e in un’altra si rivela utile come un Arbre Magique su una motocicletta. Nonostante ciò, dubito che ogni colpa vada addossata a lui, perché nel calcio si gioca in undici e per il Brasile sono partiti in ventitré. Sinceramente, a parte Andrea Pirlo e Marco Verratti, non ne trovo uno che possa arrivare almeno alla sufficienza. Poi Buffon può anche dire che i vecchietti fanno la differenza mentre i giovani no, e che magari se Prandelli avesse convocato Maldini, Benarrivo, Gattuso, Baggio, Del Piero e Meazza avremmo vinto il Mondiale, ma non è che mi convince (non ha detto questo, in pratica, anzi ha parlato di eliminazione meritata). Poi magari l’arbitro ha sbagliato, anzi sicuramente, espellendo Marchisio per un fallo che c’era ma che non era da rosso. Poi magari Luis Suarez andrebbe internato, per il bene di tutti, e andrebbe fatto prima che gli salti in testa di uccidere qualcuno e divorarne avidamente le interiora. Perché può avere uno scatto di rabbia una volta, anche se mordere qualcuno più che uno scatto di rabbia incontrollata è un gesto da pazzo squilibrato. Ma se morde anche una seconda volta e una terza, dubito possa avere il profilo psicologico per giocare a calcio in mezzo agli altri. Luis Suarez è uno che se non avesse fatto il calciatore, oggi con tutta probabilità farebbe il serial killer. A confronto Mike Tyson era un Papaboy. Ma alla fine, comunque, Godin ha segnato e noi siamo tornati a casa, dopo esserci fatti i fighi contro l’Inghilterra – che, a giudicare dalle altre due partite, avrebbe perso anche contro la Gibilterra –, e poi aver fatto la figura dei peracottari contro Costa Rica e Uruguay. La qualificazione andava archiviata alla seconda partita, ma abbiamo fatto due tiri in porta in totale. Contro l’Uruguay non ne parliamo. Ci fossimo qualificati giocando così, la Colombia ci avrebbe ballato sopra sadicamente. Adesso possiamo dare tutte le colpe all’arbitro, a Balotelli, al nuovo ordine mondiale e alle scie chimiche, ma giocando così il massimo che puoi fare è sperare di non perdere ogni volta che metti piede in campo.

Giappone-Colombia -1-4. Dopo 17 minuti la Colombia è già in vantaggio grazie a un rigore trasformato da Cuadrado. Il milanista Honda non ci sta e prova a trascinare i suoi, prima con una punizione che finisce fuori di poco e poi con un assist perfetto per un bel colpo di testa di Okazaki che fa 1-1. Il secondo tempo, però, è appannaggio della Colombia che si riporta in vantaggio al 55esimo con Martinez. All’82esimo è ancora Martinez a chiudere virtualmente l’incontro. In fine, al 90esimo, Rodriguez mette il punto esclamativo con un gol da applausi. E anche stavolta Holly e Benji non vincono il Mondiale.

Grecia-Costa D’Avorio 2-1. Gli africani giocano con troppa sufficienza e al 42esimo passano in svantaggio dopo aver perso un pallone assurdo che Samaras deposita in porta. Nella ripresa pareggia Bony, ma al 93esimo Samaras spezza gli entusiasmi ivoriani mettendo dentro il rigore che spedisce Drogba e compagni a casa e la Grecia agli ottavi.

Oggi, allieteranno il pomeriggio Bosnia Erzegovina-Iran e Nigeria-Argentina. Stasera, toccherà a Ecuador-Francia e Honduras-Svizzera far rimpiangere il bel calcio dei tempi andati. Detto ciò, vi do appuntamento a domani, sperando che Suarez non sia ancora a piede libero e venga a cercarmi. Se non volete aspettare – e magari assicurarvi ancora una volta che io sia vivo -, vi invito a seguire me su Twitter, e a seguire Atom Heart Magazine sul nostro account Twitter ufficiale e sulla nostra pagina Facebook.

Até amanhã!

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