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Che Rio Ce La Mandi Buona – Day #10: Messi c’è, Klose nella Storia, Caino e Abele pareggiano

Il decimo giorno sarebbe quello di Messi, ma poi Klose riscrive la storia a suo piacimento e Caino e Abele pareggiano.

"Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise" (Genesi, capitolo 4)
“Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise” (Genesi, capitolo 4)

Argentina-Iran 1-0. Stoica resistenza degli iraniani che inchiodano l’Argentina sullo 0-0 per quasi tutta la partita, avendo anche delle buone occasioni per portarsi clamorosamente in vantaggio. Il problema è che l’Argentina si ritrova tra le sue fila un certo Messi, che anche quando sparisce dal gioco per buona parte del match (come già accaduto contro la Bosnia), è in grado di disegnare delle traiettorie assurde con il sinistro e rimettere la gara sui giusti binari. Gli è stato spesso imputato (anche dal sottoscritto) di non essere in grado di risultare decisivo con la nazionale così come riesce a fare nel Barcelona. Ha iniziato il Mondiale volendo dimostrare il contrario pare, e sembra anche ci stia riuscendo. Sì, per adesso l’ha fatto contro Bosnia e Iran, non esattamente delle corazzate, ma quattro anni fa in nazionale non sarebbe riuscito a trascinare i suoi nemmeno contro il Kosovo. Una cosa è certa: se Messi dovesse rimanere questo per tutto il Mondiale, e gli altri tre “compari” in attacco dovessero darsi una svegliata, potremmo pure dire addio ai sogni di gloria di Brasile e Germania. Ricordiamo che l’Argentina ha lasciato a casa Carlitos Tevez, uno che in Europa ha segnato un solo gol negli ultimi quarant’anni più o meno, ma un attaccante che – per fare un esempio – una nazionale come il Brasile farebbe carte false per averlo (ricordiamo anche a chi ci segue da casa (cit) e si fosse sintonizzato solo adesso (cit) che Fred è un paracarro), invece l’Albiceleste può permettersi di lasciarlo a casa a giocarsi il Mondiale all’Xbox, avendo un parco attaccanti tranquillamente in grado di invadere la Polonia e conquistarla a mani nude.

Germania-Ghana 2-2. Una delle partite più divertenti viste fin qui. Due squadre che sanno giocare a calcio. Duole dirlo – e per me rimarranno intifabili anche dovessero iniziare a praticare il calcio totale dell’Olanda del fuoriclasse Cruijff –, ma sanno farlo bene anche i crucchi (probabilmente perché in squadra ci sono massimo due tedeschi veri, il resto viene da parti del mondo dove sanno cos’è la palla e come si usa). Come noi, anche la Germania soffre la seconda partita del girone da tempo immemore. A differenza nostra, però, riescono a evitare figure simpaticamente da peracottari fatti e finiti e magari finiscono per non perderla, nonostante il Ghana sia una gran bella squadra. Al 51esimo passano proprio i crucchi con un gol di Gotze, ma mentre stanno ancora festeggiando con birra a profusione e crauti a mai finire, Ayew ne approfitta e mette dentro un bel gol che riporta le cose in pareggio. Dieci minuti dopo è Gyan a far esplodere la gioia di tutto il mondo (a parte i familiari pseudotedeschi sparsi per il mondo) portando il Brasile d’Africa sul 1-2. A questo punto, temendo il peggio, Low butta dentro due garanzie come Schweinsteiger e Klose. Un minuto dopo la sua entrata in campo, quest’ultimo, segna il gol che fissa il risultato finale sul 2-2. E non solo, perché è il quindicesimo gol di Klose ai Mondiali (raggiunto Ronaldo) e fa di lui il terzo giocatore ad aver segnato in quattro edizioni diverse (2002, 2006, 2010 e 2014). Prima di lui, c’erano riusciti solo Pelè e Seeler. Due a caso, insomma. La notizia è comunque che Caino e Abele (aka i fratelli Boateng) hanno pareggiato.

Nigeria-Bosnia Erzegovina 1-0. La Bosnia di Dzeko e Pjanic riesce a perdere contro la Nigeria. La partita si rivela più divertente del previsto, con entrambe le squadre che riescono a procurarsi diverse occasioni per segnare. La Bosnia ci riesce, ma il guardalinee vede un fuorigioco netto (nel senso che è nettamente inesistente) e annulla tutto tra le imprecazioni bosniache. Così è la Nigeria a passare, con Emenike che non sapendo bene come si dribbla un avversario decide di tramortire Saphic, lasciarlo esanime sul terreno di gioco e passarla a Odemwingie che deposita in rete da due passi (in realtà, Emenike tocca appena Saphic che sviene per circostanze sconosciute ai più). Le due gloriose (?) compagini si creano ancora qualche altra simpatica occasione, ma un po’ per merito dei due portieri e un po’ perché la mira è quella che è, il risultato finale rimane quello di 1-0 per la Nigeria.

Il programma odierno fa venire voglia di darsi al curling, ma per dovere di cronaca ve lo riporto. Aprirà Belgio-Russia, poi super sfida tra Corea del Sud e Algeria (vamos!) e alla fine Cristiano Ronaldo, Nani e altri 9 tenteranno di prenderne 4 anche dagli USA così andranno in vacanza qualche giorno in anticipo. Appuntamento sempre a domani. Se non volete aspettare, vi invito a seguire me su Twitter, e a seguire Atom Heart Magazine sul nostro account Twitter ufficiale e sulla nostra pagina Facebook.

Até amanhã!

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