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Calciomercato concluso, in Serie A si torna a spendere (anche a caso)

Quella roba strana chiamata calciomercato è finita. A margine, è possibile notare una cosa: la Serie A è tornata a spendere quasi come accadeva ai bei tempi.

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Qualora ve lo stiate chiedendo (cosa che dubito, ma due righe in più nell’articolo ce le metto perché lo decido io), con “bei tempi” s’intende essenzialmente quel periodo in cui Moratti spendeva a casaccio per attaccanti e trequartisti più svariati, Berlusconi sganciava giocatori su giocatori sopra Milanello dall’elicottero, Cragnotti faceva crack, Cirio faceva boom e la Roma finiva con le famose “pezze ar culo”. Ecco, sì. Quelli.

Andiamo con ordine, però. Partiamo dal casino nerazzurro. Alla Pinetina si è deciso di iniziare la stagione con Mancini mestruato. Ogni giorno c’era un problema. Il più grave, sappiamo tutti, è stata la relazione a distanza con Tourè. Il Mancio ha provato in tutti i modi a convincere Thohir a comprarglielo. Quello, l’indonesiano, pur di non farlo ha venduto la maggioranza ai cinesi. Poco male, avrà pensato Roberto: i cinesi hanno i soldoni. È la volta buona che me lo prendono. Neanche per idea. Prendere un novantenne, seppur ancora forte, non rientra nei i piani a lungo termine della nuova società. Piuttosto spendono 50 milioni per Joao Mario. Eh – ribatte il Mister – il portoghese non è altro che un Brozovic senza selfie da idiota. Ma loro non ci sentono. Arriva Candreva, però. Si tratta Gabriel Jesus, che finisce al City. E allora ci si butta su Gabigol. Mancini nel frattempo se ne va. Arriva De Boer. Non sa manco chi sta allenando. Ma in conferenza assicura che la Juventus – 98 campionati di fila e una finale di Champions negli utlimi 5 anni – non è imbattibile per la sua (?) Inter. Il debutto in campionato è da brividi: sconfitta per 2-0 a Verona contro il Chievo e 1-1 in casa contro il Palermo (ovvero una squadra che a leggere la formazione pareva uscita dal campionato Master di PES). Caro Frank, la Juve magari non sarà imbattile, ma Chievo e Palermo a quanto pare sì.

In sintesi, l’Inter ha venduto Juan Jesus alla Roma (indebolendo così una probabile concorrente) e acquistato: Candreva, Joao Mario, Gabigol, Banega, Ansaldi ed Erkin (per Mancini, poi scacciato in malo modo da De Boer manco avesse l’ebola).

Anche la Juventus, dal canto suo, si è resa protagonista di un mercato pirotecnico. Non si è fatto in tempo a dare il via, che aveva già privato la Roma di Pjanic. Poi s’è buttata su Higuain (94 milioni di clausula pagati come niente) e via con Pjaca (che i santoni del calciomercato avevano dato per sicuro interista con tanto di visite mediche programmate: due giorni dopo era a Torino a fare foto in bianconero), Benatia e Dani Alves. Sul finale è (ri)arrivato anche Cuadrado, ma è saltato Witsel proprio sul gong perché lo Zenit ha deciso di non privarsene e perderlo a zero tra un anno. Capitolo cessioni: Morata, Pogba, Pereyra, Zaza. Almeno, quelle più “pesanti”. In sostanza, hanno speso moltissimo ma oculatamente. È stato preso quello che serviva ed è stato venduto Pogba per 110 milioni a quelli che glielo avevano regalato a 0. E niente, campione d’Italia per i prossimi 10 anni.

Il Napoli, come detto, ha dovuto vendere Higuain alla Juve. Poi ha passato l’estate a cercare il sostituto che aveva già preso quando è arrivato Milik ma nessuno se n’è accorto. E allora via con i nomi di Bacca, Icardi, Tevez, Cavani, Pelè e il ritrono di Maradona (fermato all’aereoporto per passaporto falso, ma stava andando a firmare con il Napoli per sostituire El Pipita). Finalmente, poi, è stato chiuso l’acquisto di Maksimovic. Dopo circa dieci anni di trattative con il Torino. A far numero in difesa è arrivato anche Tonelli. Ottimi gli acquisti di Giaccherini, Diawara, Rog e Zielinski. Stanno ancora cercando il sostituto di Higuain, però. Tra le cessioni, spicca senza dubbio quella di Valdifiori voluto solo un anno fa da Sarri.

Il Milan ha finito i soldi. O meglio, non li ha mai avuti. Galliani per tre mesi non ha fatto altro che tentar di sbolognare Bacca al primo che passava. È saltato tutto. Alla prima di campionato il colombiano ha fatto tre gol. Daje Adrià, gli ultimi mesi e vai finalmente in pensione. A Premium Sport sono riusciti ad affermare che il Milan in realtà sta studiando le mosse del gruppo Suning (e quindi dell’Inter) per poi controbattere a gennaio. Un po’ come guardare un porno e affermare con convinzione “sto studiando perché tra sei mesi mi accoppio sicuro!”. Geni veri. Comunque sia, Montella ha passato tre mesi a fare nomi alla dirigenza. Prendetemi questo. Voglio questo. E poi questo. Risultato? L’hanno accontentato forse solo per Mati Fernandez negli ultimi minuti di mercato. Per il resto hanno preso gente a caso (e a poco prezzo). È tornato Suso (va be’), hanno preso Lapadula (sperando non lo brucino) e poi Gustavo Gomes, El Uallarito Sosa e l’antibiotico Pasalic da prendere dopo i pasti. Insomma, un mercato alla io speriamo che me la cavo. Tieni duro, Montella.

Capitolo romane. I giallorossi hanno ridisegnato la difesa. A giudicare dalle prime uscite, però, forse sarebbe stato meglio non toccare nulla e amici come prima. La disfatta totale contro il Porto pesa, e non poco, proprio alla luce delle scelte di mercato. Vermaelen dovrebbe garantire alla difesa quell’esperienza necessaria, ma non sembra essere sulla strada giusta per farlo. Se poi gli si affiancano Juan Jesus e Bruno Peres (ottimo in fase di spinta, ma in difesa è praticamente nullo), ecco che sembrano tutti una banda di allucinati e ciao tutto. È tornato Szczesny, che non è che fosse proprio mancato a qualcuno (forse solo agli avversari). È rimasto Iturbe, che con il poco spazio che riuscirà a ritagliarsi potrebbe essere un’idea farlo giocare dietro la punta (che sarebbe Dzeko, e quindi “punta” è un complimento). Oppure direttamente dietro la panchina. Alla Lazio non è che vada proprio meglio. Lotito aveva scelto Bielsa come condottiero, ma quest’ultimo gli ha dato buca all’ultimo secondo. Si è dunque virato su Simone Inzaghi. A Ciro Immobile, invece, il compito di non far rimpiangere Klose. Ce la farà? Boh.

Tra le altre squadre, si segnala una Fiorentina che ha tentato di vendere anche le panchine. Hanno tentato di riequilibrare la situazione con Jovetic, ma il numero 10 dell’Inter aveva così tanta voglia di tornare in viola che non si è abbassato l’ingaggio nemmeno di un euro e a Milano non erano intenzionati a contribuire perché già gli hanno dato la maglia 10 che è stato pure troppo: saltato tutto. Ottimo, invece, il mercato del Sassuolo. Unico neo, aver assegnato la maglia numero 10 a Matri. Ma data la maniera egregia in cui li fa giocare Di Francesco, volendo possiamo perdonarglielo. Il Torino, invece, ha deciso di chiudere con un colpo importante in porta. Hart non è altro che un Padelli che ce l’ha fatta, e i suoi errori ci riempiono gli occhi di gioia, ma è pur sempre il portiere titolare della nazionale inglese (che non vince una ceppa da secoli e ci sarà un perché), con un ingaggio importante e proveniente da un top club mondiale. Non sarà Buffon, ma a livello mediatico è un acquisto che denotata ambizioni mica da ridere.

Concludo questa panoramica veloce sulla Serie A che sarà, ricordando che a Genova – sponda Sampdoria – c’è un sol uomo fuori rosa che si allena e tira schicchere sul gozzo ai magazinieri. Quel sol uomo è Antonio Cassano, il Gian Burrasca dello spogliatoio. Beh, al netto di ogni possibile antipatia che si può legittimamente avere, sarà sicuramente uno di quei personaggi che quest’anno mancherà al calcio italiano. Discorso a parte, invece, per Balotelli. Le cui cazzate su cazzate collezionate negli anni l’hanno ridotto a firmare per il Nizza menzionando Garibaldi a cazzo su Instagram. Carrierone. Si salvi chi può.

P.S. Prima che diciate “EH, MA NON HAI PARLATO DELL’ACQUISTO DELL’ANNO: CICCIO FONZIES AL BREMBATE DI SOTTOSOPRA PER UN PACCHETTO DI CARAMELLE GOMMOSE SCADUTE NELL ’87!” – dopo avervi fatto notare che non siamo su TuttoIlMercatoMaProprioTuttoEGuaiSeCiScordiamoQualcosa.it -, vi linko la pagina della Gazzetta dove trovate la tabella aggiornata con acquisti e cessioni di tutte le squadre di Serie A. Divertitevi.

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