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Addio Lou Reed

Muore il cantautore, poeta del rock, Lou Reed. Se ne va, all’età di 71 anni una delle figure più importanti del rock, innovatore, genio artistico, fu la voce dei Velvet Underground. A diffondere la notizia è il sito della rivista musicale RollingStone. Non sono ben note le cause del decesso, si pensa ad un peggioramento dopo il trapianto di fegato al quale il musicista si era sottoposto lo scorso maggio. È sgomento nel mondo della musica per una morte inaspettata, dopo l’intervento l’artista aveva infatti dichiarato «Non vedo l’ora di essere su un palco a esibirmi, di scrivere nuove canzoni per entrare in contatto con i vostri cuori, i vostri spiriti e l’universo per ancora tanto tempo. ».

È nei tardi anni sessanta, che il musicista irrompe nella scena rock. I primi lavori lo vedono con i Velvet Underground, la band newyorkese diventa ben presto un cult del panorama musicale. Uno stile innovativo e avanguardistico che precederà le tendenze musicali dei decenni successivi. Fortunata la sua carriera da solista, che vede dagli anni settanta ad oggi, una copiosa produzione di oltre 20 album in studio e dal vivo.

Alla figura di artista poliedrico e completo, Lou Reed affianca una travagliata vita privata dalla quale non si separerà mai. Ancora adolescente, Reed venne sottoposto ad una terapia di elettroshock per “curare” la bisessualità che già manifestava. Le vicende dell’adolescenza lo segneranno per sempre e influenzeranno tutta la sua opera.

Numerosi i successi di cui Reed fu autore ed interprete. Tra questi impossibile non ricordare Walk on the Wild Side, Satellite Of Love, Perfect Day, Vicious.

Difficile dare l’addio ad una figura di tale spessore, pilastro del rock e idolo di più generazioni. La sua eredità artistica è un tesoro da custodire gelosamente. Noi di AtomHeartMagazine vogliamo ricordarlo con uno dei suoi lavori più brillanti, Transformer, del 1972 è un album che non può mancare a chiunque ami la musica.

http://www.youtube.com/watch?v=FwDZT8XXkFw

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